Gaggio Montano

la valle del silenzio e della preghiera


La Madre ci accoglie, dolce e disponibile, è Lei la “padrona di casa”,
sa prenderci fra le Sue braccia, ci accoglie con dolcezza e grazia.
Con Lei ritroviamo la semplicità dei piccoli gesti d’amore
che il nostro spirito cerca e la fermezza del rimprovero
davanti alle nostre responsabilità di figli di Dio.
Alla Sua presenza il nostro spirito può ritrovare quegli stimoli
che il nostro egoismo spesso cancella.

Quante strade, quanti incroci, quante decisioni da prendere, quanti dubbi e quante poche certezze. Spesso la nostra anima si trova di fronte al nulla che questo mondo ci offre, spesso non facciamo niente perché abbiamo paura e ci allontaniamo dagli altri e da Dio. Ma Lui ci offre sempre possibilità e occasioni per farsi conoscere e riconoscere fra mille vie inutili. Ci offre l’occasione di viaggiare con tre compagni di vita preziosi:

SILENZIO: assordante come la voce di Dio che chiama

ASCOLTO: attento come l’orecchio di colui che ha sete di conoscenza

PREGHIERA: leggera come la mano di colui che sorregge e indica

Momenti di Preghiera

La parte centrale e più importante del nostro incontrarsi è sicuramente fare conoscenza con Gesù vivo nell’ eucarestia della Santa Messa. Qui non esistono mura di chiese più o meno sfarzose, ma la semplicità di un altare costruito fra gli alberi e i prati. Gesù si presenta così fra la creazione come unica salvezza al nostro essere.

Nell’arco della nostra giornata vi sono “appuntamenti fissi” con la spiritualità del Signore che ci parla attraverso le letture. È meraviglioso trovare anche nel canto la bellezza della preghiera e nelle parole dell’Antico e del Nuovo Testamento la freschezza dell’amore e dei consigli divini che uomini di provata fede hanno saputo portare fino ai nostri giorni.  

La Madre è sempre lì che ci aspetta, osserva dal Suo angolo l’evolversi delle nostre giornate e ci aspetta nel silenzio e nella pace di questo luogo. È sempre lì, pronta ad accoglierci ad ogni ora della giornata, pronta ad ascoltarci, pronta ad una carezza o ad un rimprovero, pronta a sorreggere i suoi figli. Ci risponde sempre, a volte attraverso il vento, altre volte fra le nuvole, spesso nei raggi del sole e sempre nei nostri cuori …

La conoscenza è sempre alla base del nostro essere cristiani, senza l’apprendimento di ciò che le scritture dicono non si riesce a progredire e a meditare sulla nostra vita. Gesù ci ha riempito il cuore di parole semplici e comprensibili, ma queste parole devono trovare concretezza per divenire azione d’amore. L’ascolto della parola è il mezzo per giungere alla conoscenza e la conoscenza è il mezzo per arrivare agli altri con Dio nel cuore

La Scala Santa

La guardi, ti chiedi il senso, ti fai domande, esplori ciò che hai vicino, ma non è li che devi cercare. Intorno a te la bellezza della natura di Dio, ma dentro te lo spazio da organizzare. E allora scendi il piccolo sentiero, arrivi al primo scalino e senti il bisogno di inginocchiarti a Dio e Lui inizia a parlare. Con timore anche tu chiedi, ti confidi, comunichi tutto ciò che ti spaventa, che ti anima, che ti fa rendere felice. E Dio continua a ascoltare e tu senti le Sue risposte. Senza renderti conto le tue ginocchia iniziano a muoversi e salgono quella che fino ad un minuto prima era una tormentata e anonima scala. Provi dolore e fatica, ma la preghiera e il dialogo allontanano tutto questo e lo trasformano in un piccolo sacrificio da donare a chi è più sfortunato di te. Alla mente arrivano le immagini di coloro che ti hanno chiesto preghiere e immediatamente le rilanci a Dio in ascolto. Il sudore e la fatica diventano amiche di quel viaggio dentro al tuo spirito. In cima alla scala ti accoglie l’immagine di quel Gesù che con un sacrificio ben più grande ha risollevato le nostre vite. Giri la testa, guardi in fondo alla scala da dove sei partito e scorgi molte delle tue paure, sono rimaste là e presto scompariranno definitivamente. Ti rialzi, le gambe un po’ indolenzite ma il cuore leggero ti fa muovere un sorriso mentre l’ultima lacrima ti riga ancora il viso. Grazie Signore.

La via Lucis

Apparentemente solo immagini, figure, appoggiate là in mezzo alla natura del Signore. Le osservi e non “senti “nulla, allora ti avvicini, ascolti la voce di coloro che ne descrivono le immagini, che scavano dentro al fatto e ne traggono spunto di meditazione e crescita. La Via Lucis testimonia la presenza di Gesù dopo la resurrezione e del Suo costante contatto accanto a noi. È importante meditare sul fatto che la Sua morte non ha generato una fine, ma ha innescato un meraviglioso inizio che vive fino ai giorni nostri e fino ai giorni che Dio stabilirà per noi. Gesù si racconta e a noi rimane l’ascolto del Suo essere e degli avvenimenti che lo hanno visto vivo testimone del Suo amore. Una dolce preghiera alla Sua presenza che ci fa dimenticare i tempi che il mondo ci impone e ci proietta in una piccola fetta dell’Eternità del Creatore.

Condivisione

Spesso i nostri problemi e le nostre fatiche sembrano appartenere solo a noi, sembra che nessuno possa capirci o sollevarci. Quante volte abbiamo sentito nel problema di un fratello la soluzione al nostro, quante volte abbiamo imparato a conoscere una persona attraverso la condivisione della sua veduta della vita. Il dialogo costruttivo è la sala d’attesa del Paradiso, nel dialogo e nella condivisione si abbattono spesso le barriere della diffidenza e dell’incomprensione delle cose e delle persone. Non ci sono maestri o professori, ma solo persone che cercano di costruire una semplice casa su di una solida roccia.

… costui accoglie i peccatori e mangia con loro …

La preghiera per il credente non deve essere solo meditazione e liturgie, ma deve attraversare l’io soprattutto nel quotidiano delle cose semplici. Spesso preghiamo senza accorgerci di pregare perché il nostro essere esprime gioia, pace, amore, riesce ad essere un ripetitore di amore di quel frammento di Dio che è in noi. La figura spesso travisata di un Dio severo e burbero, cozza con l’immagine che Gesù ci ha trasmesso. L’uomo Dio Gesù lo troviamo alle nozze di Canan, a pranzo con ricchi e poveri e dopo un meraviglioso discorso trasformare 3 pani e 5 pesci in un banchetto per migliaia di persone, portava la Sua parole in ogni dove ed ogni occasione poteva essere motivo di insegnamento. La figura di un Gesù allegro e festoso ci avvicina ancor di più al Creatore, un Gesù che spesso e volentieri fa della tavola e del cibo uno strumento di insegnamento e della compagnia dei suoi amici un motivo di gaudio. Non dobbiamo ragionare a compartimenti stagni, ora si prega, ora si mangia, ora ci si diverte … in ogni nostra opera possiamo essere testimoni di Dio, limitare e circoscrivere le nostre attività rischia di far chiudere la bocca a Gesù. Dicono che c’è un tempo per pregare e uno per mangiare, ma Dio non conosce il tempo, Egli sa scrutare nelle intenzioni degli uomini.

Il Futuro …

Il tempo ci sfugge fra le mani come finissima sabbia, spesso facciamo fatica a tener conto della volontà e dei progetti di Dio. Se giriamo la testa indietro un attimo vediamo questo posto abitato da persone alla ricerca di un riparo alla calura estiva o di una carezza davanti al fuoco nei freddi inverni. Oggi invece questo meraviglioso luogo, pur mantenendo intatta la sua bellezza, si è trasformato in uno spazio dedicato alla preghiera e impreziosito dai lavori del nostro custode “Geppetto” Renzo. Domani…? I progetti sono tanti e se sono in linea con la volontà di Dio saranno meravigliosi. La ristrutturazione della “casona” a fianco della struttura attuale potrà permetterci di trasformare i nostri momenti di preghiera in mini-ritiri spirituali per rinfrancare la nostra anima, le nostre orecchie e il nostro desiderio di aggregazione. Anche oggi la struttura è sempre aperta per coloro che sentono il bisogno di un rosario o di una preghiera personale silenziosa.